Parrocchia Chiesanuova

Lettera di Natale


Lettera di Natale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parrocchia di Chiesanuova, Natale 2018

Gesù è la luce
 
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio.
(Giovanni 1,9-12) 
 
In questi primi versetti del vangelo di Giovanni c’è tutta la storia di ciò che succederà nella vita di Gesù, e dell’intera umanità. 
Quale cecità non ha permesso al mondo di riconoscere la luce vera? Eppure il mondo è stato fatto per mezzo di Lui, cioè quella luce deve esserci all’inizio di ogni esistenza umana! Da Erode ai sommi sacerdoti, tutti i potenti hanno tramato per soffocare quella luce. E ancora oggi, dove non si riesce a soffocarla con la violenza, viene denigrata, derisa, banalizzata.
Come si può temere la luce?
Forse perché se inizio ad illuminare la mia vita con questa luce, dovrei iniziare a mettere seriamente in discussione le troppe cose ancora irrisolte. Forse perché temo che possa portarmi via il potere (apparente) che io ho sulla mia vita; forse la tengo lontana perché scomoda, o perché sembra togliermi la libertà… forse non lo so nemmeno io perché la temo.
 
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio.
 
Io non sono un figlio di Dio perché cammino ad un metro da terra come gli angeli, ma perché questa mia umanità è stata “redenta” da Gesù, il mio “essere uomo” è portato a pienezza. Gesù ha sempre chiamato se stesso figlio dell’uomo cioè “veramente uomo”. Un figlio di Dio non è diverso dagli altri uomini, è semplicemente un uomo vero, un uomo redento.
Un uomo dice: «Questa persona mi ha ferito: con me ha chiuso!».
Un uomo redento dice: «Per ferirmi così, quanta tristezza deve portare nel cuore? Come farò per farla sentire più amata?».
Un uomo pensa: « Questa malattia è ingiusta. Cosa ho fatto per meritarmi questo?».
Un figlio di Dio pensa: «Come trasformerò questa malattia in un momento di grazia?».
Un uomo dice: «La morte è la fine».
Un figlio di Dio dice: «La morte è un nuovo inizio».
Un uomo pensa: «Sì, queste sono belle parole, ma è impossibile vivere così!».
Un uomo redento pensa: «Io sono un figlio di Dio: lui mi chiama a queste altezze, quindi con Lui tutto è possibile!».
 
Guardo a Gesù, l’unigenito figlio di Dio, che si è fatto vero uomo perché noi divenissimo veri figli. Guardo a Lui e vedo ciò che sono chiamato a diventare. Certo, a queste altezze vertiginose mi tremano le gambe, ma più di tutto mi si riempie il cuore della voglia di provare.
In te c’è la luce vera, quella che illumina ogni uomo. In te c’è tutto ciò che serve per essere un uomo redento, un figlio di Dio.
Buon Natale!
 
don Pierpaolo, con don Andrea, Adriano e la Comunità tutta